L’ULTIMA VISIONE
(AUSCHWITZ)
In quel cortile triste
volava un uccellino,
bambini li ammucchiati,
nei loro pigiamini,
sapevano che a loro
mancavano le ali
per liberarsi in cielo
e poi andare verso il mare,
andare verso i prati
a cogliere ogni fiore
ed a sentir profumi
ed a veder colori
di farfalle variegate,
no il nero del traliccio
e del filo spinato.
La musica non c’era,
urlavano parole
quegli uomini cattivi
armati di pistola.
Le lacrime non c’erano,
erano già cadute,
le mamme eran lontane
ed erano perdute.
Oggi toccava a loro
seguire quei signori,
varcare quella porta
dell’ultima prigione
e l’uccellino in volo
fu l’ultima visione.
Elisa Barone